La fantomatica “ultima copia”, in USA tagli al personale e addio al quotidiano cartaceo

Non è ancora il momento della profetica “ultima copia”, ma pare che il flusso degli eventi porti in quella direzione… l’osservazione non è casuale ma frutto di analisi e studi sull’andamento delle pubblicità/vendite su carta e online: le società sono pronte a cambiare le loro strutture interne per adattarsi ad un mondo in continuo cambiamento.

Il New York Times si dice pronto a ristrutturare il proprio organico dopo i disastrosi risultati dell’iultima trimestrale, che vede i ricavi pubblicitari sulla carta stampata in caduta libera (-16%) contro quell’i dell’online in salita (+6%) ma non necessari a colmare i buchi prodotti. Il colosso non è l’unico big dell’editoria a muoversi in questa direzione ed anche un classico come The Christian Science Monitor decide addirittura di abbandonare la carta per passare solo all’online.

Il punto dolente di tutto ciò sono i licenziamenti, iniziati da lunedì presso il Los Angeles Times con 75 dipendenti, seguiti martedì da Gannett (Usa Today il suo quotidiano di maggior rilevanza) con 3000 unità.

La situazione non rosea anche per i magazines: Time Inc., editore dell’omonimo settimanale e di un centinaio di altre pubblicazioni a livello mondiale, nelle prossime due settimane presenterà la lettera di dimissione a 600 impiegati.

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