Si chiama Lance Atkinson, il nome non vi dirà nulla, ma è il più grande esperto al mondo di spam… gran bel titolo di cui forgiarsi!!!! E’ stato individuato pochi giorni fa a Pelican Waters nel Queensland (Australia) e, stando alla Federal Trade Commission statunitense sarebbe il più pericoloso pirata informatico in circolazione… insomma, per farla breve, un 26 enne capace di inviare 10 miliardi di e-mail indesiderate al giorno, o meglio 115.741 al secondo. Tantissime, no, un’enormità secondo la SpamHaus (società di ricerca che da anni analizza il fenomeno), circa un terzo dello spam mondiale.
Adesso lo stanno cercando un po’ tutti, dalla polizia federale australiana al Federal Bureau of Investigation americano, fino al Dipartimento degli Affari Interni neozelandese. Ma, secondo quanto riportato dal The Sydney Morning Herald, Lance Atkinson sarebbe scappato senza lasciare tracce fin da giovedì scorso. In realtà per la Federal Trade Commission è una vecchia conoscenza.
Già nel 2005, quando aveva solo 23 anni, gli era stata appioppata una multa da due milioni e 200 mila dollari mai pagata per aver dato vita un altro sistema simile da dove partivano milioni e milioni di mail che pubblicizzavano prodotti di erboristeria. Alla multa della Federal Trade Commission vanno aggiunti i 176 mila dollari americani richiesti dal Dipartimento degli Affari Interni neozelandese per aver inondato le caselle di posta dei suoi compatrioti con due milioni di messaggi al giorno. Parecchi in un Paese abitato da quattro milioni e mezzo di persone.
Questa volta però Atkinson ha superato se stesso. Il tutto grazie a una rete di computer zombie, controllati a distanza all’insaputa dei legittimi proprietari, che contava circa 35 mila unità sparse fra la Nuova Zelanda, l’India, la Cina e gli Stati Uniti. In base ai dati raccolti dalla Sophos, azienda specializzata negli anti virus, ormai il 90 percento delle mail indesiderate a livello mondiale provengono da pc del genere. E non è facile rintracciare i responsabili perché queste reti di computer, chiamate comunemente botnet, si attivano per pochi secondi e scompaiono dal Web dopo aver inviato il loro carico di messaggi di posta elettronica.
