E’ tutto privato?? E’ tutto confidenziale?? E’ tutto come viene effettivamente settato nelle impostazioni?? Qualcuno leggerà mai i termini e le condizioni?? E’ questo ciò che fa discutere riguardo alle social community come Facebook, MySpace, Hi5, etc. Un esempio: volete sapere se un vostro amico è registrato su Facebook? Basta digitarne il nome su Google seguito dalla parola Facebook, troverete la sua pagina riassuntiva pubblica, ma anche i suoi amici. Sbrigatevi però perché da sabato tutto ciò non sarà più possibile.
Ciò è quanto deciso durante la trentesima Conferenza internazionale delle Autorità per la protezione dei dati personali, che preannuncia un giro di vite sul web per tutelare la privacy degli utenti e che accusa le social networks di aver rivelato dati confidenziali senza alcun consenso e soprattutto con la complicità di search engines.
Per i garanti, infatti, il problema principale è la diffusione a macchia d’olio dei dati personali una volta che essi vengono messi su Facebook o su qualsiasi altro social network. E non si parla solo delle proprie generalità ma anche della serie di informazioni private che si raccontano agli amici sulle loro pagine personali.
Un esempio all’italiana è quello di Meredith Kercher, la ragazza inglese uccisa nella sua stanza nel capoluogo umbro il 1° novembre 2007, le cui foto e profilo su Facebook sono stati immediatamente rintracciati all’indomani della tragedia e diffuse via Web.
Secondo i garanti gli utenti non sono consci del rischio che corrono e devono essere avvertiti che “al momento non esiste protezione adeguata per evitare che i dati personali vengano copiati e diffusi in modo indiscriminato”, le proposte sono le seguenti: le social communities dovranno rendere inaccessibili i dati ei propri utenti all’esterno (se non sotto esplicito consenso), i provider devono informare meglio gli utenti riguardo i rischi che corrono e soprattutto limitare l’accesso ai profili degli utenti.
Le social communities sono una realtà troppo forte per essere sottovalutata o ignorata, Facebook è esploso in Italia: in Agosto ha fatto registrare 1.369.000 utenti unici con un incremento annuo del 961%, nel terzo trimestre 2008 la diffusione in Italia è stata così stupefacente da portare il nostro stato a guidare la classifica mondiale per incremento di utenti. E da ottobre arrivano anche i primi Facebook party, a partire da Roma e Milano.
L’idea è quella di fare buon uso di questi networks, cercando di diffondere solo ed esclusivamente notizie non proprio confidenziali… insomma solo ciò che non ci darebbe fastidio se finisse in dominio pubblico… basta immaginarlo come appeso tra i cartelloni pubblicitari del nostro paese!?!!?
