Ott 21

Molte le novità presentate da Steve Jobs, Tim Cook e Jonathan Ive, dai nuovi MacBook pro di fascia alta a novità tecnologiche ed allo schermo di 24 pollici che può alimentare un notebook. Nulla invece riguardo a blu-ray e netbook (secondo Jobs “troppo giovani”).

Tra le innovazioni più interessanti fa la sua figura il grande trackpad multi-touch in vetro, in grado di interpretare addirittura il movimento di quattro dita distinte. Schede grafiche molto potenti che però non gravano sulla batteria, garantita per almeno quattro ore.

Il nuovo MacBook Pro, il portatile di fascia alta della casa di Cupertino, come da previsioni ha la tastiera nera del MacBook Air, e mostra, come negli iMac, la cornice nera attorno al display. Un design che evidentemente ha funzionato.

La svolta più grande c’è stata nel metodo di produzione: tutti i computer Apple sono tutti costruiti come il Macbook Air (leggerissimo con i suoi 1300 grammi)… il case viene scolpito in un unico pezzo di alluminio, procedimento innovativo che dovrebbe garantire una maggiore robustezza, soluzione che ai vertici della Apple hanno definito “fantastica”.

 


Nella presentazione Steve Jobs si pone come protagonista principale e conferma che sta bene, prendendo in giro le voci sulle sue precarie condizioni di salute (ed anche sulla sua possibile morte): “La mia pressione è 110/70. Ma potrebbe salire se mi fate troppe domande sull’argomento”.

In tutto ciò Apple pare aver perso alcuni punti percentuali dopo la presentazione dei nuovi laptop. Si attendeva, in periodo di recessione, un taglio più radicale dei prezzi. C’è chi si aspettava addirittura l’arrivo di un mini-laptop a basso prezzo, sullo stile di Acer One o Asus Eee. 

Set 29

Un iPod preistorico lo si può definire, ma sempre iPod. Questo è quello che sostiene Kane Kramer (52 enne Londinese) che pare essere il vero padre del famoso lettore Mp3 della casa di Cupertino.

La storia è breve, l’Inglese disegna e il suo IXI nel 1979, costruisce una società e lo brevetta nonostante problemi legati allo stato dell’arte della tecnologia: nel 1979 un chip al massimo contiene tre minuti e mezzo di musica, ma Kramer ha l’intuizione (chiamiamolo veggente se vogliamo) che nel giro di anni la capacità di memorizzazione dei chip possa crescere. E dove sta allora l’inghippo? I problemi arrivano nel 1988 quando il board viene meno e Kramer non riesce a raccogliere la cifra necessaria per il rinnovo del brevetto.

E così ora una certa società si ritrova con 160 milioni di pezzi venduti (circa 100 al minuto) e diversi zeri… mentre l’Inglese vive con moglie e figli in una casa in affitto per difficoltà economiche. Apple ora, colpo di scena, decide di riconoscere la paternità dell’invenzione. Quanto è etica la corporation di Steve Jobs… ovviamente no, qualcosa sotto c’è!

La casa di Cupertino ha problemi legali con Brust.com sempre per la paternità del famoso gadget, quindi ha pagato Kramer per andare in tribunale per testimoniarne la paternità. Tirando le somme, l’inventore con la sua geniale creazione, ha messo in tasca: un biglietto a/r per la California ed una soggiorno pagato! Tutto qui? No, certo: Apple, con un gesto veramente poco elegante, ha gentilmente regalato un iPod a Kramer, speriamo almeno che sia quello di fascia massima e non l’entry level!

Set 24

L’attesa è finita e finalmente ecco l’annuncio dell’uscita sul mercato del nuovo gioiellino brandizzato Google, il G-phone…  il dispositivo mobile e prodotto da HTC e si differenzia in particolare per montare l’ OS Android, basato su kernel Linux e supporto Java.  Al momento dell’annuncio (avvenuto durante il G-day) già si stima di piazzare sul mercato dai 600.000 ai 700.000 prodotti.

Il dispositivo possiede un touch screen ed anche una tastiera a scomparsa. Il sistema di touch screen possiede features simili a quelle mostrate dall’iPhone ma si fa notare il concetto di pressione prolungata, il software si accorge se un utente fare pressione sullo schermo per più di un tot di secondi e reagisce mostrando per esempio il menù riguardo ad un file particolare.

Ampia è la gamma di software in dotazione che ricorda molto tutto ciò che Google offre su web, in particolare:  Google Maps, Google Earth, YouTube, Gtalk, etc… Vi è anche la  presenza di una versione light di Chrome (il nuovo G-browser), con una particolare funzione di zoom a riquadro. Il dispositivo è in grado di renderizzare file Word, Excel, PDF anche se nella prima versione non prevede la possibilità di sincronizzarsi con Microsoft Exchange.

La messa in vendita del dispositivo si colloca in un periodo chiave in cui Symbian non pare più essere l’unico OS per dispositivi mobili e Android si pone come OS aperto, che consente a chiunque di modificarne le caratteristiche fondamentali.  Di certo a questo primo modello ne seguiranno altri e chissà se vedremo in produzione quello che è stato divulgato come primo prototipo del G-Phone, dalle linee molto chiare ma nello stesso tempo particolari.

 

 

 

Set 20

“Why type, when you can Swype?” Questo è lo sloga di lancio della nuovo metodo intuitive di scrittura a video figlio del medesimo inventore del famosissimo T9, Cliff Kushler. I cellulari si innovano e si passa dal tastierino a pulsanti, al tastierino a touch screen? E perché allora non considerare il T9 obsoleto e ideare un nuovo metodo di scrittura che si adatti all’evoluzione dell’input… questa è l’idea alla base del nuovo Swype presentato nel corso del TechCrunch50 di San Francisco.

Il sistema si basa sull’idea di non far più pressione su ogni singolo punto sullo schermo, ma semplicemente di tenere il dito (o pen) appoggiato e muoverlo velocemente fra le lettere, come se si dovesse scrivere, ma solamente trascinandolo. Il software traccia i vettori di movimento del dito ed è in grado di capire qual è il vocabolo swypeato dall’utente. Ovviamente a supporto di tutto ciò vi è un dizionario di matching e correzione basato su 65 mila words.

Il punto di forza del nuovo sistema è la rapidità, la demo (alla fine dell’articolo) stupisce e lo stesso inventore (forte della sua conoscenza del sistema e dell’allenamento) dichiara di riuscire a comporre ben 55 parole in meno di un minuto, velocità che farebbe gola a qualsiasi adolescente che utilizza il T9 senza neanche guardare il telefono!

Il software pare essere compatibile con tutti i sistemi anche se la sua destinazione migliore sembrerebbe essere il famosissimo iPhone, Kushler stesso ha ammesso di essere allettato da questa idea, definendo il dispositivo Apple perfetto per il suo Swype.

L’idea è molto creativa e l’invenzione pare essere ottima, in particolare il concetto di mantenere il T9 innovato ed avanzato con i tempi, qui si parla di una vera rivoluzione nella scrittura a video per chi utilizza dispositivi touch sreen! Sicuramente Swype richiederà un po’ di allenamento e pratica, molto più del precedente sistema di scrittura a video, ma l’utilità pare essere netta e sono già inclusi tutti i meccanismi di scrittura di lettere maiuscole, caratteri particolari e doppie lettere.


Set 20

Giorni fa mi è capitato di trovarmi in una conferenza informatica, ero attorniato da persone di qualsiasi età che sembravano fatti con lo stampino, tutti con il loro bell iPhone legato alla cintura e con un micro notebook che navigavano su internet (chissà a far cosa) che, come i miei professori universitari dicevano: “se quello che stiamo dicendo non vi interessa, siete liberissimi di andarvene!!”… fatto sta che ero li ed osservavo questi Netbook, che al momento sono tutti uguali, visto che solo Asus lo produce; peraltro uno mi ha fatto molto ridere con una bella mela enorme che copriva totalmente il logo della famosa casa produttrice di pc.

Scopro oggi dell’annuncio dell’uscita di un nuovo Netbook sul mercato, questa volta prodotto da Toshiba e una domanda sorge in me: ma avranno veramente un futuro questi micro-notebook??

Una breve introduzione per capire di cosa sto parlando, i Netbook sono dei piccoli portatili con schermo fino a 10 pollici che consentono di avere con se i propri dati e navigare su internet, chattare e leggere posta… insomma più che altro un modo per avere internet sempre con se (ad un prezzo massimo di 300 euro), per intenderci sono quelli riportati nella seguenti immagini.

 


 

Toshiba stessa cerca di dare una risposta alla mia domanda, spiegando che “il periodo per entrare nel mercato dei netbook è il migliore con forte crescita prevista nei prossimi 3 o 4 anni”, questo secondo i loro analisti interni. Il colosso lancia un nuovo modello con specifiche interessanti e che vuole destinare sia all’utente avanzato che è solito muoversi e vuole avere tutti i dati con se senza trasportare il proprio portatile (ora, non per essere polemico, ma che differenza c’è tra portarsi in giro un 10 pollici e un 13???) sia all’utente giovane, infatti propone anche una serie di cover intercambiabili.

Il trend di questi Netbook è in crescita e molte case stanno valutando la messa in produzione di alcune linee… ma io vorrei capire se è veramente così, o se è l’ennesimo gioiellino tecnologico che fa molta gola ma che alla fine si rivela di scarsa utilità, chi di noi non ha un oggetto tecnologico, ritenuto utilissimo al momento dell’acquisto, e che ora è li nel cassetto a discutere con la polvere???

 

 

Penso che per chi lavora, soprattutto nel campo informatico, possa essere una buona soluzione per avere veramente sempre la rete con se, ma non vedo ulteriori applicazioni… di certo le varie case produttrici non si pongono questo problema, e prevedendo un mercato in crescita, non si pongo il perché di tale fenomeno, cercano semplicemente di cavalcarlo… e fanno bene!!!

Anche Samsung, dopo “dettagliate analisi di mercato”, annuncia l’uscita del suo NC10 Netbook. Punti di forza di questo Netbook sono, secondo la casa Sud Coreana, l’ampia tastiera e la batteria a sei celle, in grado di reggere più di 8 ore di lavoro. NC10 sarà disponibile però a partire da ottobre fornendo come dotazione un HD da 80/160Gb, videocamera integrata e tutte le connessioni più richeiste.

 

Ritengo di molto più interesse un progetto del designer designer Apostol Tnokovski che propone una nuova concezione di computer portatile, quello che lui stesso ha definito con il nome di E-ball PC. Una vera e propria palla con tutta la più avanzata tecnologia all’interno ed un mouse wireless nascosto. Lo schermo??? A che serve, l’immagine viene proiettata su qualsiasi superficie piana… La tastiera??? A che serve, l’insieme dei pulsanti viene proiettato sul tavolo o scrivania… E per l’audio??? Anche quello integrato nella sfera, con altoparlanti da 50W… insomma tutto è rinchiuso in questa palla tecnologica che al momento è un concept pensato con HD da 500Gb, Ram da 2Gb, Hd-DVD Recorder, Web-cam e tutte le usuali connessioni.

 

 

L’idea è veramente geniale e rappresenterebbe una vera innovazione nel campo dei pc, con un oggetto di grande design e anche vera novità, c’è da vedere come reagiscano i nostri occhi ad un’immagine proiettata con varie condizioni di luminosità e anche la velocità nell’utilizzare una tastiera proiettata!